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L'Arena do Verona martedì 22 maggio 2007 inserti
pag. 51
Tre milioni di amanti della natura in oasi e
campagne nei week end
Ecologia uguale salute
Il turismo all’aria aperta, in Italia,
raggiunge i 9 miliardi
Tornare alla natura per guadagnare in relax e salute: registra un
aumento del fatturato superiore al 10% il turismo all’aria aperta per
effetto soprattutto dei sempre più numerosi amanti di escursioni,
trekking, birdwatching o semplice relax nella natura.
La conferma arriva dopo i "ponti" legati al 25 aprile e al 1° maggio in
una stima di Coldiretti che ha promosso, insieme alla LIPU (Lega
Italiana Protezione Uccelli) l'iniziativa “La natura ha buon gusto” per
dare l’opportunità ai cittadini di conoscere 27 Oasi e Riserve della
LIPU insieme ai prodotti tipici realizzati dalle aziende
agrituristiche del territorio.
Favoriti dal bel tempo sono stati circa 3 milioni gli ecoturisti che
hanno scelto di trascorrere il tempo libero in uno dei 772 parchi e aree
protette presenti in Italia. Un ambiente che copre ben il 10 per cento
del territorio nazionale dove si producono ben 554 diversi prodotti
alimentari tipici tra vini, formaggi, salumi, oli extravergini e altre
specialità grazie anche al lavoro di 230mila aziende agricole impegnate
nella coltivazione, nell'allevamento, nella trasformazione dei prodotti
e in molti casi nell'offerta di ospitalità in agriturismo.
Secondo il rapporto Ecotur tra le attività ecologiche preferite
l’escursionismo presenta l’indice di gradimento più alto, seguito dalle
attività sportive come il trekking la mountain bike, il birdwatching, lo
sci, l’equitazione e il climbing.
La maggioranza degli amanti della vacanza a contatto con la natura sono
i giovani “under 30” ma non manca la presenza di famiglie con figli e
quella di pensionati “over 60”.
L’enogastronomia è uno degli elementi principali di attrazione e molte
aziende agricole sono attrezzate per offrire alloggio, pasti completi e
colazioni al sacco o hanno messo a disposizione spazi per pic nic,
tende, roulotte e camper per rispettare le esigenze di indipendenza di
chi ama questo tipo di vacanza.
Nel ritrovato ravvicinamento alla natura gli italiani riscoprono molte
aziende agricole con allevamenti di animali come mucche, pecore o asini
salvati dall’estinzione o dove trovano rifugio gli uccelli. Dalla
rondine amante delle vecchie stalle e legata ad allevamenti bovini
tradizionali, al falco cuculo e all'averla cenerina che trovano nei
prati e nella presenza di siepi naturali un habitat ideale, ma anche il
re di quaglie che cerca i prati alpini da sfalcio dove nasce il
formaggio di malga e le nitticore e le garzette che vivono in colonia
nelle risaie della pianura padano-veneta.
Un autentico Eden per gli amanti del birdwatching che è tra le attività
preferite dei frequentatori delle Oasi LIPU che si estendono su
4.500 ettari di natura protetta, costituita da zone umide, coste e
boschi, e che vantano la presenza di 5mila specie animali e vegetali e
oltre 250 specie di uccelli. Sono già migliaia i birdwatcher conosciuti
nel nostro Paese nel quale si stima una platea potenziale di due milioni
di appassionati dell’osservazione con il binocolo degli uccelli. Una
stima prudenziale tenuto contro dell'esempio di altri Stati europei come
l'Inghilterra, dove i praticanti sono oltre due milioni e mezzo, pari al
6% della popolazione.
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