
|
Di Grazia: «Sentenza vergognosa e politica»
Della sentenza del Tar sull’accesso ai tesserini dei
cacciatori depositati in Provincia è meno soddisfatta la LIPU
che, per bocca del suo delegato regionale, Francesco Di Grazia, annuncia
ricorso al Consiglio di Stato: «Sentenza vergognosa e squisitamente
politica, perché il Tribunale amministrativo ha impiegato sei mesi per
scrivere una sentenza senza neppure citare una legge. Era un lavoro che
il Tar poteva fare in una settimana. La verità, invece, è che ci sono
decine di migliaia di tesserini che nessuno controlla. Comunque, ammesso
e non concesso che le guardie volontarie non siano autorizzate a
controllare i tesserini anche quando siano già stati depositati, come
mai nessuno si prende la briga di verificare eventuali discrepanze fra
schede e tesserini»?, si chiede Di Grazia.
Ricorda anche che la LIPU si è mossa con il ricorso al Tar solo dopo che i tesserini era stati archiviati in seguito al controllo di un agente della polizia provinciale, il quale aveva riscontrato gravi irregolarità. «Andremo fino al Consiglio di Stato», ribadisce Di Grazia, «e siamo intenzionati a scrivere alla Corte dei conti, perché un parere legale fornito dalla stessa Regione rileva che dai mancati introiti per infrazioni mai redatte deriva un danno patrimoniale». (v.z.)
|