La tutela della Fauna Ittica

Fra le molte attività svolte dal Nucleo Guardie LIPU di Verona, particolare importanza ha assunto, negli ultimi anni, la sorveglianza sulla pesca nelle acque del Lago di Garda.
Il più grande lago del Nord Italia è sottoposto ad un'intensa attività alieutica ed ospita un importante, ed unico, endemismo: il Carpione (Salmo Carpio), salmonide planctfago che vive solo nel Benaco.
Come tutte le acque dolci italiane, anche il Garda risente del continuo decadimento della qualità delle acque per causa di molteplici fattori inquinanti.
Già nel 1974 l'ittiologo Enzo OPPI lamentava che, pur essendo la situazione generale del Garda abbastanza buona, essa tendeva a deteriorarsi in prossimità del litorale (e dei centri abitati), soprattutto per l'inquinamento organico. Inquinamento che favorisce l'insorgere di processi putrefattivi, in particolar modo nel basso Garda, con la conseguenza dell'insorgere di patologie virali a carico di varie specie ittiche (Tinca, Carpa, Scardola, Luccio). Infatti anche quest'anno ha destato particolare allarme, fra i pescatori, una vasta moria di pesci dovuta ad un virus denominato "Peste Rossa", che ha fatto strage anche di grossi Lucci, che venivano notati galleggiare a pancia gonfia lungo la corrente del Mincio (emissario del Garda).
A ciò si deve aggiungere l'inarrestabile declino, per cause non ancora perfettamente conosciute, alle quali non è estranea la pesca eccessiva - anche in tempo di divieto, di specie assai pregiate come la Trota Lacustre ed il Carpione.
Anche la realizzazione del collettore fognario - accompagnata a suo tempo da innumerevoli polemiche e indagini giudiziarie - non ha migliorato di molto la situazione, contribuendo anzi a ridurre ulteriormente le residue estensioni di canneto (Fragmiteto) presenti, importanti siti di riproduzione di molte specie di pesci ed uccelli. Se poi vogliamo dare un'occhiata da vicino alle sue coste, noteremo la notevole antropizzazione delle stesse, con case, camping, alberghi e porti turistici realizzati in ogni spazio disponibile, lasciando ben poco spazio alla Natura originaria.
Tutto ciò, unito  all'intensa attività di cattura di pescatori professionisti e dilettanti, che frequentano in gran numero il Benaco, incide fortemente sugli stock di pesci delle varie specie.
Molto frequenti sono pertanto le immissioni di avanotti di Tinche, Carpe, Lucci, etc., effettuate dalle amministrazioni competenti, al fine di incrementare il più possibile le varie popolazioni ittiche.
Questo è il quadro generale in cui s'inserisce l'attività del Nucleo Guardie LIPU di Verona, impegnate tutto l'anno sul Garda per far rispettare le norme a protezione della fauna ittica.
È infatti prassi comune, durante il periodo di frega delle varie specie, che si avvicinano a riva per deporre le uova sui fondali ghiaiosi, vedere centinaia di pescatori dilettanti affollare le rive - di notte e di giorno - per catturare quanto più pesce sia possibile - spesso in periodo di divieto (particolarmente per gli Agoni ed i Lavarelli).
L'assidua sorveglianza delle Guardie LIPU, unitamente alle Guardie volontarie di altre associazioni, ha però permesso di porre un freno all'attività illecita di tanti.
Infatti, a titolo d'esempio, nel solo periodo giugno - luglio 2001, durante il quale gli Agoni (Alosa Fallax) si avvicinano a riva per la frega - e centinaia di lenze e reti li attendono - le Guardie LIPU di Verona hanno svolto  18 uscite, percorrendo circa 2480 Km. e redigendo ben 51 verbali a carico di altrettanti pescatori sorpresi a pescare Agoni in tempo di divieto, o utilizzando mezzi vietati, oppure sprovvisti di licenza di pesca.
Sequestrate anche decine di canne da pesca e mezzi vietati e più di 50 Kg. di pesce morto.
Ma l'attività non finisce qui: anche durante il resto dell'estate, e nei prossimi mesi, i controlli proseguiranno, nella speranza di riuscire, magari, a poter disporre di un natante, al fine di estendere i controlli anche alle acque al largo ed alla pesca professionale, molto attiva nel bacino benacense, per ottenere risultati ancora migliori.

        DI GRAZIA Francesco